É arrivato l'autunno e la natura si riempie di colori caldi e profumi intensi: è il momento ideale per andare per boschi e scoprire i frutti che ancora ci riserba questa stagione, e gustarli poi la sera nel tepore di casa. Chi ha la fortuna di vivere nelle zone dove crescono castagneti, può cogliere l'occasione per trascorrere un pomeriggio nei boschi e dedicarsi alla raccolta delle castagne.

Lo facciamo anche noi all'Agricampeggio Relax, è un piacere a cui non possiamo rinunciare: ogni anno ci immergiamo nella tranquillità del nostro castagneto a media montagna, situato a 500 m dal livello del lago, e andiamo alla ricerca dei ricci caduti dagli alberi. Abbiamo a nostra disposizione circa 10.000 m di terreno, dove crescono un centinaio di castagni e le scampagnate autunnali sono una tradizione di famiglia.

I castagni crescono spontanei nelle zone boschive a media altitudine e sono liberamente accessibili se non appartengono a proprietà private; nel dubbio ci si può informare presso il comune sulle zone in cui la raccolta è consentita. Bisogna solo ricordare che la quantità massima di frutti che è possibile raccogliere è stabilita per legge, e di solito è fissata a 2 kg per persona, e seguire qualche piccolo accorgimento per evitare inconvenienti.

raccolta delle castagne

Consigli per la raccolta delle castagne

Il periodo ideale per raccogliere le castagne va da metà ottobre sino a fine novembre, è questo il momento in cui i frutti giungono a maturazione e si staccano da soli dagli alberi.
Prima di avviarsi nei boschi, è bene minursi di un abbigliamento adeguato alle escursioni in montagna: scarponcini antiscivolo, pantaloni lunghi e calzettoni, giacca impermeabile, guanti per non pungersi con i ricci e un bastoncino per spostare le foglie cercando i frutti.
Riconoscere i castagni è semplice, sono alberi imponenti con foglie lunghe 20 cm e dal profilo seghettato, ai loro piedi si vede una distesa di ricci.

Le castagne cadono a terra spontaneamente quando sono mature, mentre i frutti acerbi restano sugli alberi; perciò è inutile cercare di staccarle dai rami, e bisogna assolutamente evitare di spezzare i rami per arrivare ai ricci.
I ricci contengono di solito 2-3 castagne, come ci ricorda un antico proverbio: "una al padrone, una al contadino e una ai poveri". Spesso i ricci si aprono da soli caddendo a terra; altrimenti è sufficiente fare un po' di pressione con il bastoncino e si schiuderanno.

Le castagne vanno riposte in contenitori che permettono ai frutti di respirare, quindi vanno bene ceste di vimini e sacchi di juta o di carta, ma è meglio eviare i sacchetti di plastica. Una volta arrivati a casa, è bene fare subito una selezione e scartare i frutti bacati, prima che intacchino anche le castagne sane.

Le castagne buone si riconoscono facilmente: sono sode e intatte, dal colore uniforme. Se presentano dei forellini sulla buccia, o sono molli e ammaccate, probabilmente contengono dei parassiti, mentre se l'aspetto è polveroso e opaco potrebbero essere bacate.
Un metodo semplice per individuare le castagne avariate, consiste nell'immergerle in una bacinella colma d'acqua fredda per una notte: le castagne intaccate verranno a galla mentre quelle sane resteranno sul fondo.

 raccogliere le castagne

Come conservare le castagne

Le castagne andrebbero consumate appena raccolte, se conservate in luoghi freschi e arieggiati possono restare fresche e gustose per circa due settimane.
È possibile anche conservarle a lungo per gustarle tutto l'inverno, ecco qualche suggerimento:

  • Le castagne possono essere congelate, bisogna prima lavarle e controllare che siano sane con il metodo della bacinella, incidere il dorso con un coltellino e metterle nel freezer. In alternativa si possono congelare già cotte: arrostite in padella o lessate in acqua bollente, e private della buccia, dureranno qualche mese nel congelatore e saranno già pronte all'uso.
  • Una tecnica antica ed efficace per conservare le castagne più a lungo è la tradizionale "novena": prevede di immergere le castagne in acqua fredda per almeno ua settimana cambiando l'acqua ogni giorno. Questo procedimento elimina i microrganismi aerobi responsabili della formazione di muffe e del marciume, e le castagne avranno una durata maggiore.
  • Chi possiede un castagneto, come noi può riscoprire la tradizionale pratica della "ricciaia": consiste nel lasciare a terra i ricci e ricoprirli con le foglie secche, dove si preserveranno per svariati giorni fino al momento in cui le andremo a raccogliere.
  • Infine, per gustare il particolare sapore delle castagne tutto l'anno, si può farne una buona marmellata, oppure essiccarle e macinarle per ricavare la farina di castagne, ottima da usare nella pasta sfoglia o nei dolci.

castagne e ricci

Festa delle Castagne a San Zeno di Montagna

Ogni anno il Comune di San Zeno di Montagna organizza la Festa delle Castagne e del Marrone, un'occasione per assaporare il prodotto tipico di questo luogo in un'atmosfera di allegria e convivialità. La varietà locale di marroni, che crescono su castagni autoctoni nella zona tra il Lago di Garda e la valle del Fiume Adige, vanta il marchio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), e viene preservata e tramandata da tempo dai produttori.

La Festa delle Castagne e del Marrone è giuta alla 44° edizione e prosegue per 3 weekend consecutivi tra fine ottobre e inizio novembre, ecco le date degli appuntamenti:

- sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016
- da sabato 29 ottobre a lunedi 1 novembre 2016
- sabato 5 e domenica 6 novembre 2016

La rassegna celebra il Marrone di San Zeno D.O.P. con degustazioni, mostre mercato e sottofondo musicale.

Qui trovate tutte le informazioni e il programma completo:
www.comunesanzenodimontagna.it

castagne